A volte penso proprio che sbirciare su Facebook possa fare male alla salute… leggendo ho appena saputo che una persona ha un figlio già grandicello. Ero convinta non ne avesse, ovviamente non è una amica stretta, solo una conoscente dai tempi del liceo, ma chissà perché ero convintissima non ne avesse. Un figlio… da piccola mi immaginavo madre, senza proprio il minimo dubbio. Ora so che non ne sarei in grado. Non riesco a relazionarmi alle persone, figuriamoci per diventare mamma, e se mi ci vogliono tre tentativi per uscire di casa per una commissione banale in posta, come potrei seguire un figlio… Cominciano ad essere evidenti le conseguenze del panico così strisciante e penetrante nella mia vita. Sono conseguenze pesanti.
Che rivoluzionano completamente l'idea di chi potrei essere un domani. E la sensazione, forse sbagliata, è che le porte che si stanno chiudendo siano molte, molte di più degli improbabili portoni che potrebbero aprirsi forse un domani.
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