Eccomi qui, di nuovo alla frutta, di nuovo spaventata.
Questa mattina dovevo accompagnare mia madre per delle commissioni, con fatica, una fatica che nemmeno riesco a scrivere, sono andata, intrappolata tra ansie e paure in ogni movimento con l'auto, in ogni manovra, in ogni spazio stretto. SI va, si torna… scopro di avere una gomma dell'auto un po' sgonfia, vengo a casa. Mio padre mi ha guardata come se fossi una merda, trasudava un disprezzo e una rabbia che bo… Non è tanto perché ha detto che avremmo dovuto andare dal gommista, cosa che poi ha fatto lui, ma lo sguardo… quell'idea di avere davanti qualcuno che vale meno di niente, solo un fastidio. Tutto questo mentre il livello di tensione in casa sembra saltare ogni secondo. Io sono sfinita, so quali sono i miei limiti, so che sono enormi e so che non permettono una vita decente, ma un po' di serenità in casa è chiedere troppo? Mi sento quasi sempre come se avessi dentro una tenaglia che mi stritola cuore, polmoni, stomaco… ogni cosa è schiacciata di più, sempre di più, mi sento persino bruciare dal disagio, dal dispiacere.
Dalla paura.
Il carattere non cambia e, se mai, con l'età peggiora. A fronte di un sacco di cose che stanno lasciando perdere, che non fanno più, gli 'uomini di casa' si comportano sempre peggio.
Prima sentivo il cuore che andava a mille.
La mia paura per loro mi sta facendo del male. Chiude ogni prospettiva di una vita migliore.
Avrei tanta voglia di andarmene, se solo fossi in grado di stare sola, ma non lo sono, sono lontanissima dall'esserne in grado. Quindi?
La verità è che tra i miei limiti e gli esempi che ho davanti non sarò mai in grado di vivere una relazione. Forse lo era un'altra me, tanto tempo fa.
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