mercoledì 9 gennaio 2019

Ieri mattina mi sono svegliata verso le 6 con un attacco di panico in corso, i cui strascichi se ne sono andati solo verso le 10. Ho passato una giornata non splendida ma con un filo di tensione in meno, oggi mi sono svegliata verso le 7 senza panico ma uscendo da un sogno con i due protagonisti di Supernatural, un sogno a metà tra l'erotico e il semplice avere una vita con un ragazzo, quel genere di sogni che mi rendono tanto tanto triste perché sola. Un attacco di panico dietro l'altro, oggi ho finalmente smontato l'albero, una fatica che non riesco nemmeno a dire… doccia e non vedevo l'ora di uscire dalla doccia perché mi sembrava di soffocarci sotto e poi mal di testa, un gran mal di testa.
E una sensazione di fallimento strisciante, fallimento su tutta la linea. Questo 2019 credo mi abbia già messo all'attivo un numero di attacchi di panico ben sopra la mia media. Cosa mi sta succedendo? Sembra che stia peggiorando tutto, sia per frequenza che per intensità. Di fatto però una cosa è certa: sto uscendo di casa pochissimo.
Ieri sera poi pensavo a quando in un'estate di un po' di anni fa, quando ero già fuoricorso all'università, quando già stavo incasinata parecchio, avevo avuto un paio di settimane di speranza vera che ne sarei uscita, studiavo con le finestre aperte, l'aria che faceva sventolare le tende, musica in sottofondo. Ci credevo quando avevo più o meno 25 anni. Adesso non ci credo più, forse perché non sento più di avere tempo, non so… comunque ieri sera mi sono ritrovata ad andare a dormire con il cuore che pompava a mille, una tachicardia da fare spavento, mi sono alzata, ho preso un po' di gocce sotto la lingua e poi arrivederci… eccomi qui di nuovo ko dopo una splendida giornata del cavolo. Esausta, triste, sola e stanca. e incavolata, e frustrata e sentendomi in colpa verso chi ha problemi enormi e vive meglio di me.
devo uscire di casa.

Nessun commento:

Posta un commento