Questa mattina ero impegnata nella mia solita attività di volontariato che, dopo la pausa natalizia, oggi ha riaperto i battenti.
Come è andata? Fino ad un certo punto come al solito, stavo male all'uscita di casa, ero tristissima in mezzo alle persone, alle famiglie, alla coppia, alle relazioni, ai figli… tutto come al solito, come mi sarei aspettata. Poi sul finire dell'attività, non trovavo più le chiavi della struttura. Allarme rientrato dopo una decina di minuti, ma in quei minuti era terrore. Paura, delusione.
La paura degli altri e un'autostima sotto zero sono oramai le uniche costanti della mia vita. Autostima… che parola strana. Racchiude in sé tutto il mio futuro, perché non ne ho e per questo ho paura di tutto, di tutti, sono incapace ormai anche solo di ipotizzare una relazione. Incapace di qualsiasi contatto, con la sensazione di non essere all'altezza di nulla. Di nessuno. La sensazione perenne è solo quella di disturbare gli altri e di non concludere niente.
Autostima. Non credo in me. Per niente. Immagino che in parte sia perché non me lo hanno insegnato, e in una parte ancora maggiore per i risultati che provano quanto io sia scarsa su ogni fronte. Portare avanti un'idea, un progetto, uno scambio di opinioni, dare una mano, aiutare, confortare… tutto fuori portata. Pensiero che nutre e si nutre del panico, in un circolo vizioso perenne. Non riesco per il panico per cui sento di valere poco, e sentendomi così, tac, parte il panico.
Eppure non è sempre stato così, o invece la mia era una sicurezza fasulla anche prima del panico? E se è cambiato tutto una volta, posso tentare di recuperarla? E come?
Non ho raggiunto nessun obiettivo, nessuno. Posso davvero credere di acquisire autostima? Sicurezza? Da dove?
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