… come prevedevo le cose in casa hanno preso di nuovo una brutta piega. e io mi ritrovo con lo stomaco spaccato. Ho l'impressione che mi verrà un buco al posto dello stomaco, ma di quelli grossi. Non so, di fronte a questa atmosfera non so proprio che fare. Sforzarmi ogni giorni di inventarmi balle per riempire silenzi, sviare discorsi, mentre tremo di paura?
Una paura immotivata lo so, almeno a questi livelli, ma è comunque una situazione enormemente disturbante. Il problema è che non vedo una soluzione, il compromesso, l'ammissione di 'colpa', la presa di responsabilità non sono contemplate da parte dei miei 'uomini di casa', quindi o così o basta. E se il così non regge, salta tutto. Perché non esiste forma di dialogo, di mediazione di compromesso. Tipico dei nostri tempi, ma non sono ragazzi giovani a portarlo avanti, ma due persone di 70 anni. Di cui uno supportato e aiutato da mia madre da tutta una vita…
bella riconoscenza. Io sto male, poi starà male mia madre, poi io mi preoccuperò per lei…
Emozioni. Non so se ho fatto molto per cercare di ovviare a questa atmosfera, certo che sono stufa anche di quel poco perché sono stufa marcia di camminare su una specie di filo di lana sospeso a mezz'aria per qualcuno che non cede mai, nemmeno di un millimetro, e che con arroganza crede sempre tutto gli sia dovuto.
E quindi poi starò di nuovo male io, in una giostra schizofrenica sempre più veloce. Sono arrivata al limite di sopportazione, e voglio salvaguardare quel minimo di salute che mi resta.
E allora vorrei solo gridare un sonoro vaff***.
Possibile non rendersi conto che in una famiglia, devono esistere compromessi? Limiti? Anche solo usar un po' la testa, porca miseria.
e saluti a gennaio…
fortuna che il 2019 doveva essere un anno splendido per me... ci sono proprio tutte le premesse, sì sì…
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