giovedì 27 febbraio 2020

Da che ho memoria, è la prima volta che i miei mi invitano a NON uscire, invece che il contrario. Tra 3 giorni dovrebbero tornare, nel frattempo chissà che direttive ci saranno per il coronavirus, ma so di certo che io la pagherò piuttosto cara questa ennesima settimana in casa. Come sempre del resto. Riprendere ad uscire sarà una sfida interessante, diciamo così. In ogni caso la voglia di vita è tanta. Voglia di musica, di aria, di amici, di divertimento.
Comunque davvero a volte, spesso, pensando a come era la mia vita prima del panico, il mio cervello fatica a capire cosa sia successo. Cioè, non riesco ad accettare di aver fatto tutto da sola. Autoisolamento da 20 anni.
In ogni caso l'aspetto che vivo di più in questi 3 giorni è il problema del peso. Settimana scorsa ero troppo frastornata dall'ansia, ma in questi ultimi giorni la mente è più libera per rendersi conto della fatica che sento ogni volta che faccio le scale. Ginocchia e caviglie fanno male. Ieri sera ripensando al primo aumento di peso causato dall'interazione dello sciroppo antidepressivo con la struttura delle cellule, mi sono resa conto di vedere la questione con una prospettiva diversa: se credo che il tutto sia iniziato per una questione esterna da me, chimica direi, forse ho qualche possibilità di venirne fuori. Con fatica ovvio, ma potrei farcela ad uscire dal concetto di obesità per forza. Ci sono alcune questioni che giocano a mio favore, non ultimo la fobia del mal di stomaco.
Se sono onesta con me stessa, e farei bene ad esserlo, tocca ammettere che ultimamente nelle uscite che ho fatto 2 su 3 ho avuto più difficoltà per il peso (mancanza di fiato, mal di gambe…) che per l'ansia.
prendendo per buono che ciò che è successo all'inizio non è dipeso dalle mie abbuffate, mi sembra di avere una possibilità in più per affrontare il problema. Per provarci un'altra volta sul serio almeno.
E il primo passo è ancora lì: passare dalla super obesità a quella di 3^ grado. E credo sia fattibile solo con un po' meno cibo e qualche mezz'ora di ciclette, perché più di questo non reggo.
Che dire… proviamoci ancora una volta.

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