Mi sembrerebbe di avere mille cose nuove da dire, interessanti, significative. Non è così, ieri ho avuto solo l'ennesima conferma di quanto tutto sia avvitato su se stesso con le relazioni familiari che ho qui in casa. Se a mia madre tocco mio zio, piange; mio zio è convinto di essere infallibile e ne ha combinate di tutti i colori così continua a criticarmi con dei modi che alla prossima gli arriva una scarpa in testa, e a mio padre sembra che io dia fastidio un giorno sì e l'altro pure. Tutti deboli, fragili e insicuri. Psicologicamente capisco tutto, da figlia con i problemi che ho, non ho più voglia di capire niente.
Ma il vero problema resto sempre io. Cazzo. Sono io che non riesco a trovare qualcosa per bilanciare la situazione, per aprirmi al mondo esterno. Nel frattempo il peso è ricominciato a salire, 138 kg vestita. Probabile ciclo in arrivo ma non cambia la sostanza che se non mi concentro sulla questione va tutto al diavolo. Per certi versi, al di là dell'indubbia difficoltà, perdere peso è una cosa facile da classificare! Fa bene, punto. Non ci sono ma-però-forse che tengano. C'è un solo modo di leggere la faccenda. E credo sia una delle poche cose così nette con cui ho a che fare.
I miei partono domani e sono già settimane che penso ai panini che mi preparerò per cena. Ma come si fa… domenica scorsa sono andata a fare spesa per quello che mi servirà. Una borsa piena di scatole e scatolette. Domani andrò per le cose che devono stare in frigorifero. Ma non è un caso che sia andata a prenderne già un po': faccio troppa fatica a spostare tre borse insieme per le scale. Siamo al limite del patetico: vado prima a fare la spesa perché sono talmente pesante già di mio, che faccio fatica a fare le scale con troppa roba.
Ma può una persona mediamente intelligente ridursi in questo stato? Non riesco più nemmeno a fare la ciclette perché mi fa male la schiena, e con i miei via due settimane, finirò con il mangiare ancora peggio. Ovvio, non possono essere loro a fare la mia parte. Domani o lunedì, centimetro alla mano e davanti ad uno specchio, compilerò lo schema con le misure delle varie parti del corpo. Il traguardo della linea da super obesità a obesità di 3^ tipo, si allontana ancora e la cosa assurda è che mentre con mezzo cervello sono preoccupatissima di questo, con l'altro ancora penso alle cose da mangiare di queste due settimane.
Dovrei uscire, camminare, prendere aria.
Solo che mentre esco, cammino, prendo aria, il panico avanza.
E sto di merda.
Così mi rifugio in un libro, in un film.
E il giro ricomincia.
Di nuovo, per l'ennesima, inutile, volta.
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