lunedì 10 febbraio 2020

digiuno

Allora… io sono una persona curiosa per natura. Sono anche una a cui non piace cambiare idea, questo significa che almeno inizialmente, mi avvicino alle cose un po' con le idee che ho già  in testa, salvo poi ad un certo punto arrendermi ad eventuali evidenze.
La questione che mi ha incuriosito in questo periodo è il digiuno. Ora, la mia opinione inziale era che entro certi limiti, è una condizione naturale, si digiuna quando non si sta bene, quando si è troppo stanchi, eccitati… sono molte le cause esterne che incidono. Poi, banalmente, ho sempre pensato che, come una macchina, anche il corpo potesse avere bisogno di lasciare depurare l'intestino qualche giorno ogni tanto. Mi sono messa a leggere un po' di libri a riguardo. Ho rivalutato le 2 settimane di digiuno, 1+1, durante l'anno come qualcosa di purificante, a patto ovviamente di bere. E suppongo possa avere senso anche chi sceglie un giorno di semi digiuno alla settimana. I benefici a livello di salute paiono evidenti oramai per mille problematiche.
Da obesa per me un approccio sano, almeno in teoria, è essenziale.
Però poi qui mi fermo, quando leggo di digiuni di 40/50 giorni, proprio non lo accetto. Quando leggo di ipotetici digiuni anche senza acqua mi incavolo.
AL di là dell'atteggiamento molto stile 'gne-gne' contro le 'lobby della medicina tradizionale', (già questa frase mi ha fatto venir voglia di buttare i libri), solo in 3 pubblicazioni ho letto cose diverse su questioni per me essenziali per la salute della persona che mi impediscono di accettare, alla fine, tutto il discorso.
1- ciclo nelle donne, in uno si dice che è normale che sparisca dopo tutto questo digiuno perché il corpo risparmia,  un altro volume dice che il corpo è talmente rinvigorito dal digiuno che il ciclo ricompare in donne già in menopausa da anni.
2- da una parte si legge che, passati i primi giorni, il corpo trova un suo equilibrio e non c'è nessuna difficoltà, poca fatica nell'andare avanti. Nell'altro, scritto da un agopunturista, si dice invece che è molto difficile e che si può combattere la fatica con l'agopuntura, (ma va?).
3-da una parte i benefici sono così evidenti che si è rinvigoriti, dall'altra che questi periodi andrebbero passati dormendo almeno 16 ore al giorno.
Non avere sintesi su argomenti così significativi, mi sembra grave.

Non so esattamente dove si possa collocare il digiuno degli anoressici in queste analisi, sicuro che bene non fa.
In merito alle questioni digiuni come panacea per ogni cosa contro il male della medicina tradizionale, al netto ovvio di abusi di farmaci evidenti, non so… un esempio su tutti: le persone in africa che muoiono per la dissenteria, credo di digiuno ne facciano già abbastanza, ma avrebbero più beneficio da un farmaco.
Sono esempi estremi lo so, ma se mi ritrovo davanti pagine e pagine in cui si critica la medicina tradizionale che ha curato milioni di persone in molti modi diversi, affermando che il digiuno è la soluzione a tutto, be' bastano un paio di esempi, anche estremi per smontare tutta la teoria.
Nel mio piccolo mi sono curata anni con omeopatia , olii essenziali e fiori di bach e posso assicurare che non mi hanno aiutato per niente.

Il punto è: possibile che non si possa prendere una questione, il digiuno ad esempio, riconoscere che ha delle virtù potenzialmente enormi, e basta? Possibile si debba strafare sempre in tutto, trasformando il digiuno in una guerra assurda contro la medicina che ha aiutato a non crepare di raffreddore o di dissenteria?
Invece di puntare su una alimentazione più corretta, si vuole fare a gara a chi resiste di più senza mangiare prima di morire? Invece di fare educazione al corretto uso di farmaci, li si demolisce in toto.

tempi moderni...

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