domenica 9 febbraio 2020

Sono tornata a casa a mezzogiorno fuori di capoccia. Niente ansia in senso classico ma un nervosismo che avrei sbranato qualcuno. Se fossi stata più furba, e più stabile in merito al mio malessere solito, oggi sarei dovuta uscire per andare a fare un giro. Invece non sono riuscita. Ho preso le gocce e leggerò un po'.
Sono furibonda, fondamentalmente per due motivi separati ma collegati in merito ai miei tanti anni di malessere.
1- sono incazzata per tutti gli amici che ho perso, per le esperienze che non ho vissuto. Perché non so come si fa a recuperare qualcosa.
2- sono nera nei confronti di mio zio e mio padre. Non hanno fatto nulla di specifico oggi, ma non sopporto più quel modo di fare che hanno per cui uno se ne frega delle responsabilità, l'altro ingigantisce ogni cazzata. Alla fine sembra di vivere con due adolescenti irrispettosi piuttosto che con adulti. Ma come si fa?  E nel frattempo ogni volta che c'è da fare qualcosa non la fanno e in un modo o nell'altro finisce rivolta a me. Così passo metà del tempo in ansia per il panico mio, e l'altra metà a rincorrere ciò che dovrebbero fare loro.
E anche oggi mi sembra che le possibilità di stare bene, forse le avrò domani. Mi sembra di impazzire. E ho sempre meno pazienza nei confronti degli altri.
voglio la normalità. Voglio ricreare il mio equilibrio. Invece mi sembra di andare sempre più fuori di testa.

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