E adesso, ricordando che i miei domani hanno l'incontro con la tipa dell'agenzia, sono in paranoia di nuovo. Vista da fuori davvero ho la sensazione che nel mio cervello manchi qualcosa a livello chimico.
Comunque, depressione… di nuovo legata alla delusione che sono, per me e soprattutto per mia madre. Non le ho fatto vivere niente, né matrimonio, né nipotini, né un lavoro, né la laurea, né la salute. Solo un piagnisteo infinito e preoccupazioni.
Questo angolo è la pila di libri presi per seguire i ragazzi nelle ripetizioni. finite in un nulla di fatto anche quelle, e nella scatola le 50 copie omaggio (pagate 450 euro) del mio romanzo, lì, nascoste in mezzo alla polvere, come se me ne vergognassi, come se nemmeno esistessero. Non ne ho parlato a nessuno, e del resto a chi potrei parlarne? Sembra l'angolo dei fallimenti. A volte non ci credo a quello che sto vivendo, a come non sto vivendo. A volte arriva un pensiero del tipo: è uno scherzo, una finzione, domani mi alzo e riprendo a vivere come si deve. E invece no, il domani arriva e non cambia un cazzo.
E sono sempre spaventata da tutto, preoccupata per tutto. Incapace di vivere in questo mondo. 36 anni quasi, e quasi 20 anni di questo.
Non ho mai fatto sogni esagerati da ragazzina, ma davo davvero per scontato che la normalità sarebbe stata a portata di mano.
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