Questa mattina ho accompagnato mia mamma ad una visita dal cardiologo. Prime impressioni sempre le stesse: al di là della fatica, andare avanti e indietro tutti i giorni è un impiego di tempo non indifferente. Impressioni successive: ero in un ospedale, che non fosse il luogo più divertente del mondo era piuttosto scontato. Eppure in mezzo alla gente mi sono proprio resa conto di quanto io sia isolata dal mondo. Non è un discorso nuovo, per forza, eppure ogni tanto ne percepisco la vera portata. Quale dovrà essere la priorità questa estate non è una novità. Anche perché mi sono accorta di una cosa: chiusa nel mio mondo o no, le notizie brutte, quelle brutte e cattive, arrivano lo stesso. Le uniche che rimangono fuori, di cui mi privo vivendo così, sono quelle belle. Curiosa rivelazione ma le cose stanno esattamente così. Punto.
E allora tanto vale dare il via alle danze, e ogni cosa, con il giusto impegno, andrà apposto.
Ps. devo però sforzarmi di scrivere un po' di più perché mi manca in questo periodo sebbene non ne abbia nemmeno le forze...
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