martedì 9 maggio 2017

un'estate al mare... forse

Il 31 maggio dovrei partire per il mare. O forse sarebbe meglio cominciare a dire PARTIRò PER IL MARE, il tono più assoluto, perché lasciare spazio ai tentennamenti qui è deleterio. Il fatto è che ne sono terrorizzata e qui si manifesta l'ennesima follia del panico. Davvero, si può avere tanta paura per andare in vacanza? Che poi, non è una vacanza stile notti brave, è semplicemente un salutare cambio di aria per un po'. Certo, visto il mio problema dell'obesità anche mettersi in costume può essere un grosso disagio, ma non mi ci metterò. Ho giornate solo per camminare, prendere aria, cambiare un po' prospettiva, vista, profumi, suoni...
Perché è così terribile? A volte credo sia perché mi verrebbero a mancare i punti di riferimento della non-vita che faccio  qui, altre ho la certezza che dipenda anche dal fatto che vedere quel luogo, anche se vissuto non in maniera proprio esagerata come una vacanza con gli amici, sia solo uno specchio che mi fa vedere il niente in cui si è trasformata la mia vita qui da più di 10 anni, ed è quindi molto doloroso...
Che tristezza... essere spaventata da una vacanza, bo... è qualcosa che proprio va oltre ogni minima comprensione, anche da parte mia...
La cosa comica è che a volte immagino di passare davvero tutta l'estate via, tre mesi là, passati a leggere, scrivere... e mi sembra bellissimo. Poi 10 giorni diventano impossibili, forse perché i secondi sono realtà, la prima opzione solo una fantasia lontana?

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