Ironia della sorte, oggi la dottoressa non c'era, per cui l'attesa per capire cosa è quel valore che non va prosegue. Credo non serva sottolineare come ero, e come sono, tesa per la cosa. Non serve dire tante cose, però è una valvola di sfogo… come oggi, alcune ore fa, quando l'ennesima sfuriata di mio padre mi ha fatta sentire come se avessi una piccola esplosione in testa. Mio padre, mio zio… ogni cazzo di giorno succede così. Sono esausta, ho come la sensazione che dopo il logoramento di 18 anni di panico in forma più o meno acuta, questa cosa in casa degli ultimi mesi possa darmi davvero il colpo di grazia.
Più banalmente mi chiedo dove posso trovare la forza per affrontare qualsiasi cosa se sono ridotta ad uno straccio. Consapevole tra l'altro che se ci fosse qualcosa di serio o anche non troppo, di salute da affrontare, non solo non avrei l'appoggio delle persone che ho intorno, ma vedrei solo altri e perenni picchi di nervoso che mi farebbero proprio un gran bene…
mi si contraggono persino i nervi dalla paura e quando sto così mi sembra che il concetto di esaurimento nervoso abbia una sua prova nei fatti.
Ho paura, di tutto, per me. Anche perché so di non aver intorno un ambiente da cui potrei trarre forza. Devo imparare al più presto a volermi bene, e a dimostrarmelo.
Io ho bisogno di me.
e in mezzo a tutto questo, continuo a pensare alla morte come un chiodo fisso. Ho paura per la mia salute e nel frattempo continuo a pensare a tutti i miei parenti e conoscenti morti. Al loro dolore, alla loro paura. Alla disperazione…
RispondiEliminaLa morte… il colore dei miei pensieri.