martedì 25 febbraio 2020

sono esausta. Ma letteralmente. Tutto un su e giù dalle scale in casa. Le caviglie e le ginocchia reclamano. Come spesso si dice, quando si pesa oramai più del doppio di quanto dovrei, il fisico lo segnala con vari fastidi. E chissà tra un po' di anni… Cmq i miei sono via da 9 giorni e a me sembrano mesi. Giuro, mesi. Oggi poi mi sono anche arrabbiata perché, tanto per cambiare mio zio non ha fatto quello che avrebbe dovuto. Una piccola cosa, ma oramai per la famiglia non fa più un tubo. Niente. Avrei preso il minestrone che mi ha chiesto di fargli e l'avrei buttato nel prato. Comunque… sono due giorni che continuo a guardarmi in giro e vedo sporco e cose da fare ovunque. E sia chiaro: non è che le vedo io ma non ci sono, ci sono eccome, poi potrei evitare di farmi venire le palpitazioni in merito, ma la realtà è questa. Non so da che parte cominciare per tirare insieme le cose, anche perché faccio una fatica anche solo a muovermi in casa. Se non perdo peso, mi saranno difficili troppe cose.
In compenso, guarda un po', è tutta settimana che rispondo al telefono. 4 telefonate in tutto, e questa mattina dopo aver sentito l'ambulanza che mi stava prendendo un colpo. Faccio fatica ma non come al solito. Mah… forse lo stress della telefonata del comune è servita, forse ho più paura di fare come l'altra volta e innescare lo stress dell'attesa. Vediamo.
Comunque al netto di tutto, mi rendo conto, che non sono in grado di gestire la vita da adulta. Non ce la faccio, tra il panico per la gestione di tante cose, e il problema del peso per altre, non ce la faccio. uffa

1 commento:

  1. per questo poi mi sputerei in un occhio quando penso di imparare a cucire o lavorare a maglia. Sono attività che richiedono tempo e costanza, e io non riesco a stare dietro neanche alle pulizie minime di casa. E mi dispiace. Mi rende triste, più che altro. Sempre per il solito motivo: ma che cappero di vita ho tirato insieme???

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