Alle 7.30 mi sono alzata, avrei potuto poltrire a letto ancora 45 minuti, ma mi sono alzata.
Il motivo è sempre il solito: ansia. Tanta. Così mi sono detta che alzandomi un po' prima avrei avuto più tempo per metabolizzare la cosa così da riuscire ad uscire verso le 9.45.
Speriamo…
A questo punto mi è venuta in mente una cosa, forse l'obbligo di uscire funziona solo come gli antibiotici, che non vanno presi alla cavolo ma in modo super regolare, altrimenti non solo non fanno niente, ma rendono via via i batteri sempre più resistenti ad essi. Insomma… forse uscire una tantum, anche spesso tipo un giorno sì e uno no, non basta. Forse serve davvero una regolarità e una precisione al 100%. Però, lo ammetto, a volte cado ancora nell'ordine di idee di non concepire di fare una fatica del genere per delle cose che dovrebbero essere scontate. Indubbiamente tante cose le sbaglio ancora, ma per certi versi nonostante siano passati così tanti anni, è come se alcune parti del mio malessere ancora io non le ammetta nemmeno a me stessa, non le consideri possibili.
E forse questo non aiuta.
Quello che è certo è che sono stufa di perdere la possibilità di fare/interessarmi/occuparmi di cose che mi stanno molto a cuore perché sono vittima di attacchi di panico 23 ore al giorno.
E in una bella domenica soleggiata come oggi, mi sembra ci si possa concedere ancora il lusso di credere in un domani diverso.
… buona domenica...
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