Ore 16.15, manca poco alla lezione e sto malissimo, ma alla grande proprio. Fortunatamente di giorno e a casa di attacchi così potenti ne ho pochi eppure eccomi qui, confusa all'inverosimile durante l'ennesimo pomeriggio di 'normalità'.
E se non dovesse proprio cambiare mai? Provo ad immaginarmi tra 3 anni, andando avanti così, e non riesco. SI sta accartocciando tutto troppo addosso a me, come quelle auto portate in demolizione.
Mi dico: aggrappati a qualcosa, fissa l'attenzione su qualcosa e respira. Respira… impegnati a respirare, impegnati a fare ciò che è naturale e involontario. Impegnati a guardare fuori e respirare. E il bello è che non ci riesco perché è come se lo sguardo si fermasse a ridosso della finestra. Come se l'aria non entrasse nemmeno. Ma è solo oggi, è solo adesso, è solo così…
per un oggi, un adesso che dura da 18 anni.
... :(
RispondiElimina