Se mi guardo allo specchio mi sembra di avere le occhiaie a due piani. Cioè, oramai una chiazza scura è onnipresente, sopra la quale si aggiunge, nei momenti speciali come oggi, un altro scalino profondo.
Ho fatto fatica ad andare questa mattina. Ansia e disagio. Abbastanza prevedibile il secondo perché mi muovo ricalibrando ogni passo, cercando di stare bene, ma così mi perdo tutto quello che di bello succede fuori. Non ho più spontaneità.
Oltretutto… sono sempre stata una piuttosto precisina in certe questioni, ma fino a che c'era almeno la simpatia ok, adesso credo di essere solo una di quelle persone che si lamenta perennemente. Non mi piace ma non riesco a farne a meno. E il confronto con chi ho vicino è impietoso. Perché continuo a farlo non lo capisco proprio.
Nel frattempo leggera tensione in casa e questo mi fa pensare che se le varie dimensioni sociali sono come cerchi concentrici che si allargano dalla famiglia alla società tutta, su ogni livello mi sento fuori posto. Come idee, come comportamenti… mi sento sola e isolata. Per superare questa fase servirebbe essere in grado di vedere oltre questa sensazione, ma mi sembra un po' un discorso da cane che si morde la coda.
E l'idea che domani comincia un'altra settimana mi spianta, perché lo vedo solo come una sequela di situazioni potenzialmente ansiogene, e non magari anche positive.
Occorre cambiare proprio registro ai miei pensieri.
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