sabato 2 marzo 2019

Oggi mi sono letta questo libro. Francamente non mi ha dato la bacchetta magica per risolvere i problemi di obesità, eppure credo di aver letto finalmente qualcosa di nuovo in merito all'importanza che un piano alimentare sia fatto su misura del paziente. Cioè, in effetti non è che sia nulla di rivoluzionario ma c'è qualcosa nel modo in cui il discorso è trattato che ti fa dire: "Sembra mi capisca davvero.", e forse è un buon punto di partenza quando uno ha davanti un percorso lunghissimo come il mio. Tra chi dice mangia tutto quello che vuoi ad un pasto tanto poi non mangerai nulla dopo perché sei pieno ( e certo, se questa regolamentazione funzionasse, non ingrasserebbe nessuno.), e chi fa seguire solo tabelle di calorie, tra chi ritiene che si riesca a perdere peso solo quando si inseguono i desideri nascosti e chi non esce dallo schema mangia meno/muoviti di più, tra chi pensa sia solo questione di emozioni e chi solo di forza di volontà, questo libro mi sembra semplice, ma onesto. Niente promesse ai 4 venti, ma solo un po' di buon senso nel considerare che non siamo tutti uguali.
E allora prendo per buono un concetto che viene ripetuto spesso nel libro: se si hanno alle spalle tentativi falliti di dimagrimento è perché non si ha ancora trovato il metodo giusto.
Ma non bisogna arrendersi, e mi sembra quasi di poterci provare.

Nessun commento:

Posta un commento