Questa mattina non ce l'ho fatta, ma questa sera sì. Almeno una delle due uscite serali di oggi e domani è andata a buon fine.
MA... che fatica! :/ Mi sentivo stanca e non è una novità, all'idea di due uscite serali in sequenza verso le 19 mi sarei messa a piangere.
E invece ho fatto quello che spesso funziona, pensare ad un'azione alla volta. Prima ti vesti, ti prepari, vai in macchina, parti… sempre con l'idea che puoi interrompere tutto e tornare a casa. E invece sono andata. Confidando nell'effetto dell'aria fresca. Ma sono stata uno schifo. Cosa ho provato esattamente? Vertigini, la sensazione di camminare sul solito metro di cotone e allo stesso tempo che ogni gamba pesasse almeno 4 volte tanto e fosse impossibile tirarsela dietro. Ad un certo punto pensavo di finire in terra, poi ho fatto un respiro e mi sono detta niente di nuovo sotto il sole, così ho sentito i nervi rilassarsi un po' e per un po' ha funzionato. Altro picco una mezz'oretta dopo, ma anche lì l'uso del cervello ha riportato un po' tutto ad un livello di allerta un po' più basso. Quel tanto da farmi poi rientrare a casa senza dovermi fermare in 50 posti nel chilometro scarso di strada.
Sono andata. Ho fatto fatica. Mi sono impegnata.
Che sia servito a qualcosa non lo so.
Però so che la corda si sta rompendo. Arriverà il momento in cui questi sforzi che non so bene se servono a qualcosa, saranno effettivamente oramai fuori portata. Sento che sto arrivando a quel punto. E sarà davvero un punto di non ritorno.
Ma nel frattempo mi sono ritrovata davanti il tizio che mi 'piaceva' un po' di tempo fa, e un uomo che non si chi sia, bello, bellissimo, forse con una decina di anni più di me, e mi sono persa nelle fantasticherie. Ah… quello che posso/riesco a vivere non è lo stesso di quello che vorrei. Ma proprio per niente. Uff...
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