martedì 19 marzo 2019

Se mi fermo a pensare un attimo, o un po' più di un attimo, ho come la sensazione che le mie giornate, a questo punto, siano scandite dagli attacchi di panico. Non da impegni di lavoro o appuntamenti, no: dagli attacchi. Quello della mattina, quello di metà pomeriggio, quello della sera… e poi ci sono sempre quelli imprevisti.
In ogni caso, ieri sera stavo cercando di far fronte a quello serale senza prendere ansiolitici, ce l'ho fatta alle 20.30, alle 22, alle 24, quando sono andata a dormire… e me lo sono ritrovata a mille appena aperto gli occhi oggi alle 7. Così alla fine ho preso gli ansiolitici e passata l'ansia, visto l'ora, mi sono sentita intontita per tutta la mattina, altro modo per dire che non tirato insieme niente per tutta la mattina, sempre sull'orlo di un nuovo attacco o di una crisi di nervi. Ok, sto decisamente peggio dell'anno scorso. Motivi ce ne possono essere mille e nessuno, ma non mi piace come modo di avvicinarmi ai 35 anni di età… che pena.
Sì, mi faccio pena, e ne ho avuto la conferma anche oggi vedendomi riflessa in uno specchio. E sia chiaro, non pena nel senso di compassione in senso buono, ma proprio pena più simile a schifo. Giuro, a volte sembra impossibile che la nostra mente lavori contro di noi fino a questi punti.
Dicevo di uno specchio. Forse dovrebbe arrivare una consegna ed essendo sola in casa dovrei andare io a prendere il pacco. E ho una vergogna fottuta del fattorino, a volte mi vedo riflessa e mi sembra di espandermi ogni mese che passa, sempre di più. Ed ogni volta che mi vedo è come una brutta sorpresa.
Contrastare 18 anni di attacchi di panico e quasi altrettanti di obesità sempre più seria. Non so da che parte cominciare. E nel frattempo ogni minimo progetto lavorativo, più o meno serio, è naufragato. Non so come fare, non so come fare. In astratto l'idea di far fronte un giorno alla volta a parte del problema avrebbe anche senso: adesso penso a non mangiare schifezze, adesso ad uscire anche se mi sembra di svenire ogni passo che faccio…, ma in pratica non ne ho la forza. Gli anni passano, il peso aumenta, l'ansia pure, le soddisfazioni stanno a zero, la speranza sotto zero e sembra esserci sempre un nuovo fondo da toccare, raschiare,  e bucare per andare ancora più giù. Talmente giù che la prospettiva di risalire è fuori portata, l'unica è trovare una strada alternativa per uscire…

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