sabato 16 marzo 2019

Eleanor Oliphant sta benissimo

Ieri ho finito la lettura di questo libro, Eleanor Oliphant  sta benissimo. Senza fare spoiler, visto che si legge subito nelle prime pagine, la protagonista è una giovane donna solitaria che, il venerdì sera, dopo il lavoro in ufficio, per affrontare la solitudine del week-end, si ubriaca per dormire fino al lunedì mattina. Una lettura che mi ha messo un po' di tristezza, una lettura in cui però mi sono anche rispecchiata. La solitudine è un problema molto serio. Lo è al giorno d'oggi e lo è anche, a quanto sembra, tra gruppi di età insospettabili. Si infiltra in ogni dove, si insinua tra mille problemi diversi, economici, sociali, psicologici. Sotto questo punto di vista il mondo è davvero strano in questa fase storica. Siamo sempre più connessi e siamo sempre più soli. é una cosa che mi spaventa. La mia famiglia, in senso allargato-cugini, zii…- è sempre stata più o meno unita. E non è da poco avere una rete di protezione del genere. Ma le cose cambiano in fretta… La solitudine mi spaventa. Senza entrate economiche, senza un compagno, senza figli, incapace di uscire una solta volta senza stare di merda per il panico… manca davvero molto prima che mi ingoi del tutto?

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