Oramai è quasi mezzanotte ma dubito che riuscirò a dormire tanto presto: sono tesa come una corda di violino e non riesco a smettere di pensare alla partenza. Allora mi è tornato in mente il passato, anche quando stavo bene ero sempre più agitata che no, ma era una sensazione diversa, un'emozione anche positiva per l'attesa, per ciò che sarebbe successo, per le aspettative belle. Insomma, la timidezza a volte rompeva le scatole ma credevo nella possibilità di cose belle. Ora non faccio che aspettarmi il peggio in ogni senso, con la costante sensazione di non essere all'altezza di nulla. E pure l'idea che per una settimana sarò senza internet, se non quello sul cellulare, mi terrorizza. Me lo sono chiesta spesso: esisto offline? NOn che online faccia chissà che, ma fuori? Ma, lo scopriremo e nel frattempo il cuore mi esplode nel petto dall'ansia.
Evviva... :/
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