In qualche modo, è più o meno da che mi sono alzata che sto evitando di pensare al pomeriggio che mi aspetta e che prenderà il via tra 15 minuti. Immagino che la questione 'ennesima batosta dal dentista' abbia contribuito a distogliere il pensiero... ma in ogni caso eccomi qua. Dopo la tensione ridicola che ho provato mercoledì pomeriggio, dopo il venerdì scorso, oggi sono un mix di tensione, paura ma anche rabbia, perché onestamente credo di non tollerare più comportamenti del genere da parte di nessuno, ragazzi o genitori compresi. Non vorrei mai arrivare a scaricare su di loro frustrazioni mie che riguardano altro, ma credo che un po' di buona educazione debba tornare ad essere il primo requisito. Onestamente a volte mi chiedo come sia possibile decidere di fare un lavoro come questo con le insicurezze che ho e pensare di riuscire a stare a galla.
Come ho già detto in un paio di occasioni, c'è una parte della mia città nella quale non sono sicura di essere andata una volta a stagione negli ultimi anni, da qualche settimana ci vado ogni mercoledì, e ieri pomeriggio ci sono passata ancora per un negozio di ferramenta. Lì ci abitava una delle mie migliori amiche ai tempi delle medie. Ho ricordi splendidi di noi lì. Di me. Mi manca la ragazza che ero, quella che pensavo allora sarei potuta diventare, e non era niente di 'eccezionale', né sogni da uno su 1000000 ce la fa, né cose da fantascienza, ma una vita sana. Fatta di lavoro ma anche di divertimento, di solitudine ma anche compagnia. Mi manca non esserci arrivata, mi manca la speranza di poterci ancora arrivare nonostante tutto. In questo pomeriggio forse più del solito.
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