sabato 4 novembre 2017

sera, pensieri, futuro...


HO SEMPRE AMATO TENERE UN DIARIO, a tal punto da riempire agende su agende con pensieri ed emozioni, al punto da adorare la sensazione tattile di rilievo sul retro di una pagina fitta fitta di frasi. Al punto da sentirmi quasi in colpa nel preferire spesso ora scrivere con il pc… ma così è, almeno ho la sensazione di una pagina più ordinata a fronte di un marasma di pensieri.
Pensiero 1- poco tempo fa credevo che avrei potuto prendermi una ‘cotta’ per una persona del tutto inaccessibile e non disponibile? Be’, pericolo scampato. C’è qualcosa nel suo atteggiamento, una arroganza che però trasuda insicurezza, che bo mi fa letteralmente cadere le braccia in terra. Eppure, e mi spaventa persino dirlo, adorerei l’idea di fargli perdere la testa. So quale è la gravità di questa mia frase, ma è sempre così, per una volta vorrei che qualcuno perdesse la testa per me.
In ogni caso, questo tipo di pensieri poi mi porta anche ad un punto 2, se è vero che certe attività in quel determinato ambiente mi piacciono, è anche vero che HO UN BISOGNO DISPERATO DI FARE ALTRO AL DI FUORI DI QUELL’AMBITO. Cavoli, non ci vuole un genio per arrivarci, ed è così. Ho bisogno di cose nuove, di gente nuova.

Pensiero 2- lunedì voglio riprendere a studiare dopo 2 settimane di pausa. (dopo 3 di lavoro--- :/ ), il punto è che l’insicurezza, l’incertezza su quali vorrei fossero i miei passi futuri mi blocca. Vorrei scrivere, mantenermi con quello, romanzi e saggi… ma la realtà mi porta a dover puntare ad un piano b, già, ma quale? Quello che faccio adesso, lezioni, più consulenze pedagogiche, ovviamente in regola? Insegnare? È come se, senza una meta finale definita, io non riesca a procedere. E invece dovrei farlo, perché credo che solo alla fine, quando avrò ogni possibilità ‘garantita davvero possibile’ dai titoli di studio, potrò mettere sulla bilancia ciò che posso/voglio fare davvero. E decidere. Sarebbe così difficile andare avanti senza più pensarci per un po', concentrandomi sul peso, sulle ripetizioni, sulle uscite, senza martoriarmi il cervello con mille dubbi? A volte sembra impossibile.

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