Ultimamente mi sembra che ci siano periodi durante i quali la cifra dominante delle mie giornate è la confusione. Magari l'ansia resta più o meno sotto controllo, o almeno entro certi limiti, ma il desiderio di fare, di recuperare il tempo perso, mi porta ad avere pensieri che si attorcigliano su se stessi. Vorrei fare mille cose, subito. Non riesco a decidere a cosa tengo davvero perché tutto viene visto con gli occhi di chi per più di 15 anni nn è riuscito a fare nulla. Vorrei fare altre attività di volontariato, vorrei fare attività di svago (ballo-club del libro), vorrei fare mille cose a tal punto che sento la testa friggermi per la confusione. Poi, pluff, in un battito di ciglia le energie si esauriscono nel pensiero e io resto ancora bloccata nella stessa situazione. Chiaramente quando poi mi ritrovo bloccata in casa perché un attacco di panico mi impedisce ogni mossa mi fermo a pensare che forse posso non preoccuparmi più di tanto se non so che fare per il volontariato o il ballo. Ma il punto è che la vita passa. Maledettamente in fretta. Ed è assurdo che ciò che dovrebbe essere svago e divertimento mi conci così.
Di fatto sento l'impulso a cambiare le cose ma non capisco come, da che parte cominciare, che passi fare.
Ps: e di fatti solo scrivere di questo, mi ha fatto alzare il livello di ansia. Non poco.
PS 2: e per questo è così importante avere risultati con la perdita di peso, perché da qualche parte devo pure fissare dei paletti, degli obiettivi raggiunti, delle direttive.
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