Non posso che arrivare a sera stanchissima Perché? Perché è mercoledì e questo significa uscita per la lezione, poi incontro con i ragazzi senza passare dal via, cioè da casa. Cioè uscire alle 17 e tornarci verso le 22. Be'... capirai... per la maggior parte della gente è la norma, per me è un macello. Oggi, tanto per cambiare sono stata malissimo. Alle 17 avevo preso dalla mattina le gocce 4 volte (20 ogni volta. roba da matti. anche su quel fronte la cosa mi sta un filo sfuggendo di mano.) più alcune sfuse arrivata in oratorio alle 20.15 perché stavo malissimo.
E perché stavo malissimo? Perché la lezione pur essendo andata bene con la ragazza è finita con un quarto d'ora di colloquio con il padre che ha la capacità innata di farmi sentire a disagio. Tra il detto e il nn detto le mie doti empatiche sono sempre state molto sviluppate ma in questo caso giocano a mio sfavore perché mi preoccupo di ogni sfumatura che non va. E quanto poi sia solo nella mia testa be', non escludo sia una bella fetta. Non avverto feeling con lui, c'è qualcosa che mi sfugge tipico di tutte quelle situazioni in cui i genitori mi chiedono di fare ciò che serve ma poi vorrebbero facessi quello che vogliono loro. La comunicazione passa ma è troppo umorale, troppo diversa in base al loro umore del momento. In ogni caso così stanno le cose, per me è lavoro, l'unica cosa che posso fare è fregarmene un po' di più, cioè non leggere troppo tra le righe perché davvero con loro non mi serve. Meglio comunicazioni dirette ma niente sottotesti. Comunque dopo di loro, incontro con i ragazzi, forse andato meglio dei 3 precedenti ma sempre con la sensazione di star perdendo moltissimo anche su quel fronte. E con una vocina che mi dice che sarebbe meglio fosse l'ultimo anno.
Poi torno a casa distrutta, e non capisco. Onestamente non capisco come quello che faccio, possa in qualche modo giustificare uno stato del genere. Mi mancano mille cose e per le tre che faccio sto malissimo. Non dovrebbe funzionare così. Voglio una vita diversa, vera. Una vita completa. Eppure perdo energie a non finire in banalità e la forza per il resto non mi rimane. Sto facendo una fatica assurda e giornate come oggi sono la riprova del fatto che sia una fatica anche non giustificata, un po' insensata e che mi mancano comunque milioni di cose.
Eppure... eppure dopo un mese così il ciclo oggi è arrivato, improvviso e regolare nonostante il ritardo del mese scorso.
Conclusione? Lavorare perché quello che faccio sia più semplice e mi costi meno fatica. Così da avere la forza/coraggio di cercare anche qualcosa di nuovo.
Ps: in mezzo a tutto questo, purtroppo la delusione per quello che non guadagno dai miei raccontini è sempre più forte. Ci speravo tanto e la realtà dei fatti si sta facendo sempre più evidente per me, in un momento in cui forse avrei avuto particolarmente bisogno di un riscontro positivo.
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