Sto leggendo un libro sull'autostima, un trattato interessante che presenta la questione in modo abbastanza semplice ma non banale. Nell'attesa di arrivare al punto in cui forse posso capire se qualche miglioramento è possibile, continuo a pensare ad un sogno che ho fatto questa mattina poco prima di svegliarmi, sogno che credo sia durato poco ma che forse è interessante, innanzitutto nel sogno flirtavo, direi anche ricambiata, con due ragazzi diversi. E uno era il dentista di ieri.. ( ;) )
Poi tra un flirt e l'altro, mi arrabbiavo con il mio Don per una cosa che aveva detto, molto maleducata.
In quanto sogno ovviamente la coerenza non era il suo forte, eppure l'ho trovato molto significativo: HO VOGLIA DI FLIRTARE CON QUALCUNO E HO UNA VOGLIA MATTA DI RIUSCIRE A DIRE CON FERMEZZA CIò CHE PENSO QUANDO è ESSENZIALE FARLO, per tutelare il mio lavoro e me stessa.
Forse per essere in grado di reggere una storia dovrebbe essere la mia autostima a migliorare perché, al di là dell'obesità che non fa essere l'aspetto fisico un mio punto di forza, anche il carattere mi sembra solo un impiastro, mi piace la me potenziale, ma quella che è in scena ogni giorno è solo un enorme cumulo di paure e insicurezze. Non so proprio cosa potrei offrire ad un compagno. E non lo dico come compatimento, ma come mera curiosità oggettiva.
E certo però che qualche flirt potrebbe aiutarmi a migliorare la mia autostima, solo che per gli stessi motivi di prima, li vedo impossibili.
Così come mi sembra di essere ancora molto lontana dall'avere la forza assertiva ma non superba, di portare avanti i miei punti di vista con forza.
Se, come sto leggendo, non sono necessariamente autostime specifiche (cioè legate a singoli e delimitati aspetti) a portare al benessere vero personale, è anche vero però che qualche successo in ambiti per me importanti, potrebbero aiutare.
E perdere peso è di sicuro uno di questi ambiti. Se penso a ieri sera, alle due brioches alla crema che mi sono mangiata tra le 23 e le 24, anche senza voglia ma quasi per riempire un buco, mi sembra ovvio che ciò che serve sono nuovi modi di ragionare, una forma mentis diversa, in particolare per il dopo cena. Ho bisogno di cose nuove, di nuove abitudini, di nuove cose su cui concentrarmi.
Ho bisogno di risultati.
Idem con la scrittura. Continuo ad aggiornare la pagina amazon alla ricerca di un passo avanti ma niente. Ed invece io ci speravo, tanto. Per cui fa male anche quello, tanto.
Sabato parto ancora per una decina di giorni di mare. A parte l'ansia, a parte i sensi di colpa per lasciare i ragazzi che seguo, a parte il negativo, c'è la speranza che queste puntate al mare siano positive, siano il riappropriarmi di parti di me vere. Quelle parti magari legate al benessere... ho bisogno che sia così.
Ho bisogno che qualcosa mi appaia come potenzialmente positiva.
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