Gli impegni del mercoledì sono passati. Come? Forse meglio del previsto visto considerato che sono uscita di casa alle17.15 che stavo uno schifo. Di fatto piangevo. Perché? Perché nn mi sentivo all'altezza? Non so... In ogni caso è andata così. Ma poi, piano piano, le cose si sono fate più semplici e la serata l'ho portata a casa. Mentre ero con i ragazzi questa sera però sono emerse nuove possibilità di interagire con l'oratorio attraverso nuovi progetti. E la domanda è: avrei voglia di farne parte? Servirebbe a qualcosa? La fatica esorbitante che farei darebbe ripagata? Potrei conoscere qualcuno di nuovo e di interessante? Perché il punto è proprio questo: ha senso investire in attività diverse da quelle che faccio ora ma nello stesso ambiente e comunque piuttosto similari come target di destinatari? Cioè forse il corso di ballo è ancora lontano dalle mie possibilità ma quella sì che sarebbe una novità. Questo cosa sarebbe... un allenamento a stare fuori casa con gli altri? Che non sarebbe da buttare, per carità ma non sono sicura sia ciò di cui ho bisogno. O forse sì, lo sarebbe eccome se solo però non cercassi in quei frangenti la soluzione a svariati altri problemi, tra i quali conoscere un ragazzo che faccia per me.
Poi penso ancora e mi dico che in fondo la questione è proprio questa: se come dicevo oggi ancora non sono pronta per un ragazzo, ( e nell'ambito del volontariato di qualcosa di più impegnativo come stare con i poveri), queste attività che mi si presentano non potrebbero essere proprio l'allenamento di cui ho un disperato bisogno per andare oltre? Soprattutto in quest'anno durante il quale l'obiettivo è proprio la salute intesa nei due obiettivi principali: non crepare ogni volta che esco di casa e dimagrire di qualche chilo, tipo 60.
Pensiamoci, e bene!
Perché quello che mi serve è imparare di nuovo a mettermi in gioco. Come allenamento per tutto quello che verrà.
Nessun commento:
Posta un commento