venerdì 24 novembre 2017

e l'ansia continua

A distanza di quasi 20 ore dall'attacco di panico di ieri pomeriggio posso dire in tutta onestà di non essermi ancora ripresa, ho dormito male e mi sono svegliata con il cuore che batteva a 1000 all'ora. Di fatto penso al viaggio, se da una parte sono un filo più tranquilla dello scorso viaggio a fine maggio, dall'altra sto quasi peggio perché ho paura che non essendoci più l'effetto novità, quello che comunque volevo rivedere dopo tanti anni, farò più fatica a trovare un appiglio. E poi era estate, ora è novembre, magari con gli alberghi ancora chiusi, mi chiedo se sarà un po' triste. Sicuro non ci sarà il 'mio' bagnino su cui fantasticare...
Poi però il mio pensiero cambia rotta: vedo per strada una signora che avrà circa 60 anni, lei e il marito ogni anno, almeno un paio di volte, partono per una vacanza. Non so perché penso a lei di fatto lo fanno quasi tutti, ma ora vedo lei e penso che forse, e dico forse, potrei essere in grado anche io di farlo, senza stare malissimo ogni volta. E' chiaro quali sono i miei sogni, è chiaro come vorrei poter stare, come vorrei poter vivere, e se viaggiare per il mondo è un po' un'utopia, riappropriarmi almeno della mia casa al mare è il minimo, la mia salute passa anche da lì, perché è l'unificazione di ogni parte di me. Il contrario non è proprio possibile. Ma per nulla.
e speriamo che questo cambio d'aria mi aiuti a capire come muovermi da qui in poi. Anche per l'obesità.

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