lunedì 6 novembre 2017

come se ne esce?

Un'ora fa è venuto un elettricista per cambiare un lampadario, lo ha chiamato mia madre e io dovevo solo stare qui mentre l'operazione veniva eseguita, per dire... ora, sono esausta. Cioè, sono esausta per aver dato retta 40 minuti ad uno che ci ha rivolto la parola 3 volte mentre faceva il suo lavoro senza problemi. Ansia? Ovviamente sì, insicurezza? anche... ma di fatto conta di più la stanchezza che provo ora. Una cosa che non è comprensibile, che non è accettabile. Che per certi versi mi sega le gambe perché quando si sta così diventa difficile anche ipotizzare un futuro perché non ho la minima idea di quello che potrà succedere, di quello su cui posso contare per andare avanti, per andare oltre. Io, che quando stavo bene, chiacchieravo volentieri con tutti quelli che passavano di qua, giovani, adulti... Sarà anche vero che si cambia ma questo cambiamento non lo accetto più. Per cui come si cambia di nuovo in meglio? Cioè, come se ne esce?

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