Anche ieri sera, come oramai sta capitando da parecchie sere, mi sono messa a dormire alle 3. Dopo una decina di sere così, è ovvio che io sia un po' rintronata. Il punto è che sono io che mi impedisco di dormire. La tiro lunga tra film, telefilm e balle varie solo per evitare di mettere fine a quella parte della giornata in cui poter tirare un po' il fiato. Ma se ci penso, se vedo la cosa un po' in prospettiva, mi viene il voltastomaco. C'è il panico, certo, ma non posso credere che questa sia diventata davvero la mia vita, specchio di ciò che sono. E il disagio cresce se penso a quante volte, ciclicamente, ho avuto la sensazione che stesse per cambiare qualcosa, che stessi per fare i passi decisivi per aggiustare il tiro, per cambiare, per guarire, per ricominciare a vivere. Invece le frasi si susseguono una dopo l'altra, sempre uguali, sempre cariche di tristezza, sempre inutili. E la mia vita si compone di scelte inutili, sbagliate, deleterie per la salute in molti modi diversi. Di momenti di disagio, di paure, di momenti mancati, di occasioni sprecate, di obiettivi annullati, di frustrazione, di attimi solo sfiorati...
Non può essere vero... non può essere vero come ho vissuto gli ultimi 17 anni, non può essere vero. No.
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