mercoledì 31 gennaio 2018

quello che vorrei...

Sono anni che ho la sensazione di non avere il ben che minimo controllo sulla mia vita. A fasi alterne la cosa era più o meno forte ma questa è la realtà. Apparentemente quindi non è che ci sia poi molto di nuovo, invece c'è, il nuovo ed è parecchio. Perché questa paura si va via via rafforzando a scapito della speranza, quella speranza realistica, non quella da fantascienza. E' come se ogni mese passato mi aggiungesse in età 1 anno. Di fatto questi mesi passano e passano in fretta lasciandosi dietro uno strascico ancora maggiore. E facendomi sentire sempre esponenzialmente più a disagio. Forse perché ai miei coetanei ogni mese succedono mille cose... non so... forse perché le mille cose succedono a tutti. Io mi sento in mezzo ad un turbine di sensazioni negative che, per vicinanza alle persone in questione, non posso non provare, ma poi mi manca la ricarica in positivo. Mi sento solo sottopressione. Ogni cosa è troppo difficile, mi mette a disagio... anche con le lezioni... possibile che mi ritrovi in mezzo solo a cose scientifiche e difficili? Che mi fanno sentire perennemente inadeguata? Ho passato anni a seguire quelli delle medie sentendomi quasi in colpa perché mi sembrava troppo facile così, ad averli adesso!!! Avrei bisogno di qualche ora più facile, se non altro darebbe un senso economico all'impresa senza prosciugarmi ogni singola energia come sta succedendo oramai da un po'. Per non parlare poi di quanto credevo nelle mie possibilità con lo scrivere. O meglio, non è che ci abbia mai creduto chissà quanto ma speravo in un minimo di risultato in più.
E' da un po' che continuo a chiedermi sempre la stessa cosa: se quando ho avuto il primo attacco di panico avessi saputo cosa sarebbe successo con la strategia che avevo messo in atto del ritirarmi da tutto, cosa avrei fatto di diverso? Seriamente, quanto mi sarei impegnata in più o in modo diverso? A chi avrei chiesto aiuto?
Mi sono svegliata con un mal di schiena allucinante. Tutta la mia vita sta avendo pieghe derivate dalla mancanza di salute. Non faccio molto e lo faccio male in preda ad ansia perenne, disturbi dovuti all'obesità... perdo un sacco di occasioni.
Quello che vorrei tra 5 mesi, con l'estate, non è tanto dire: ho raggiunto questo obiettivo ma più realisticamente, sono soddisfatta perché ho fatto dei passi avanti. Sono soddisfatta perché posso credere ancora di farcela dal momento che in effetti in questi mesi passati qualcosa ho combinato. Potrebbe volerci una vita intera per rimettere insieme i cocci, o un anno da sogno, ma se ogni settimana sono soddisfatta per alcuni passi fatti, be' allora credo ci sarà speranza.
ps. per ora posso dire che limitare le gocce di ansiolitici a 2 volte al giorno non mi è riuscito. Vedremo oggi.

Nessun commento:

Posta un commento