belle novità, conviene specificarlo. Ieri sera mi sono sentita persa. In camera mia a combattere di nuovo per una mancanza d'aria, sentendomi sola, in preda all'ennesimo attacco di panico. Mi sono sentita persa, immersa in un vuoto che mi faceva precipitare anche se ero seduta. Un vuoto che come un buco nero risucchiava aria da dentro il mio stomaco. E sembra così assurdo non essere in grado di prendere in mano le cose per cambiare. Il tempo passa così in fretta. E io non voglio che arrivi l'ennesima estate senza cambiamenti. Sta a me portarli avanti, ma come? Non ho la forza per cambiare, non ho più voglia di restare così, sembra che l'unica cosa che mi riesca bene sia lamentarmi, che palle! Mi stufo da sola a sentirmi, immagino gli altri. E' una domanda scema ma se alla comparsa del mio primo attacco di panico, la prima volta che mi sono ritirata in casa perché non stavo bene, avessi saputo a cosa avrebbe portato... be', mi chiedo: come avrei agito? Ho lasciato che il panico mi prendesse tutto, invece di ascoltarlo in modo costruttivo, ho lasciato che mi annullasse la vita, e ora mi sembra di essere una persona con alcune idee anche valide ma totalmente incapace di metterle in pratica, di agire. Ieri sera mi sono accorta che per qualche minuto ho odiato la mia stanza, non ciò che è relax e riposo, ma quello che significa fuga dal mondo.
In ogni caso... buon lunedì... credo.
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