martedì 16 gennaio 2018

vivere le cose in modo diverso qui e ora

Ho appena passato qualcosa come 2 ore e mezza cercando di preparare qualche cosa per i ragazzi per domani sera, perché ovviamente fare finta di niente non è da me ma allo stesso tempo l'idea che si trasformi tutto in un gioco non mi va. Risultato? Ho accumulato una tensione che mi fa quasi paura. Mi da sui nervi aver perso tutto quel tempo in quel modo e oserei quasi dire che i diretti interessati se ne accorgano e per questo le serate passate insieme sono sempre più difficili. Un po' è perché mi costa fatica questo lavoro fatto così, come dicevo ieri, un po' perché sono consapevole di aver perso una quantità notevole di tolleranza per strada e questo complica, non di poco, le cose. D'altro canto credo anche che far valere le proprie idee sia un diritto sacrosanto ma è certo che la mia permanenza in quel mondo si è fatta ulteriormente più complicata, e in fondo è questo che non va: quando qualcosa cambia, lo fa diventando più difficile. E io ne ho piene le scatole. Ne ho piene le scatole anche di vedere sempre l'altro lato della medaglia, perché so che il problema non è solo fare qualcosa in cui non credo, e che quindi faccio bene a scansare, ma è fare qualcosa che mi è difficile per la mia dimensione perennemente impanicata, e che so, sarebbe bene invece combattere. Risultato? Ogni cagata basta per farmi sentire una stanchezza di tutto che fa paura. Cosa darei per essere in riva al mare con la mente sgombra da ogni pensiero. Cosa darei...anche solo per vivere le cose in modo diverso qui e ora.

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