lunedì 1 gennaio 2018

#1^gennaio, #mattinacoifiocchi

Che di per sé il giro completo di una lancetta sull'orologio non potesse portare chissà che novità concrete nella mia vita era un dato di fatto ma come prima mattina del nuovo anno sono un po' affranta. Prima cosa: uscire per accompagnare mia madre in chiesa. Tralasciamo il fatto che forse non ne avevo molta voglia, a infastidirmi è stato il fatto che un quarto d'ora prima di uscire ho cominciato a stare male. Aspetto positivo? Sono ansata lo stesso. Aspetti negativi? Ad un certo punto, nel mezzo dell'omelia, mentre io mi stavo concentrando sulla respirazione nemmeno fossi stata sul punto di partorire perché l'ansia mi stava paralizzando, il Don se ne esce dicendo che l'anno nuovo non cambia nulla nelle persone, che noi siamo esattamente le stesse di prima. Cosa verissima e sacrosanta ma non esattamente ciò che avrei voluto sentirmi dire. Onestamente un bell' anno nuovo vita nuova, per quanto favolistico, sarebbe stato più gradito per il mio stato. E poi... il ragazzo che mi è piaciuto un sacco fino ad un paio di anni fa, con sua moglie è stato la goccia che mi stava per far piangere. Mi piace ancora? Probabilmente no ma è l'ennesima occasione persa, l'ennesima volta in cui "gli altri sì, io no", l'ennesima volta in cui mi sono sentita respinta. Anno dopo anno anche questo aspetto fa male.
Per cui... come prima mattina del 2018 non c'è davvero male.
E dulcis in fundo... ora singhiozzo che non se ne va... ;)

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