Questa mattina mi sono svegliata assaporando uno di quei sogni che ti restano addosso per ore, un mix di romanticismo ed erotismo letale, soprattutto per chi è single da sempre come me. Un sogno che mi chiamava e mi diceva: allora? Quando è che finalmente ti prenderai cura della tua vita? Domanda più che legittima dal momento che, nel frattempo, ero in un'ansia assurda per ciò che concerne le lezioni che dovevo tenere, perché ero preoccupatissima di come avrei trovato le mie due allieve, preoccupata di non riuscire a far fronte al loro nervosismo, preoccupata di non riuscire a gestire quello che mi si chiede, perché, anche se di fatto so che sono tutte cose che vanno oltre la questione scolastica ma che in un modo o nell'altro non riesco a scrollarmi di dosso. Il punto è che, al di là del sogno, al di là dell'ansia per i risultati delle ragazze, c'è una discrepanza enorme tra le energie che investo nella mia vita e quelle che mi vengono risucchiate dagli altri, soprattutto ragazzi, che seguo. Allora sì, finisce che arrivano i sogni a darmi una svegliata.
Nessun commento:
Posta un commento