Non so se ne ho superato uno, di sicuro ci sono molto vicino. Le energie che gli allievi che sto seguendo mi stanno risucchiando sono oramai quasi il 100%. Sono tre giorni di fila che durante le lezioni, l'ultimo quarto d'ora non capisco nemmeno cosa sto dicendo, figuriamoci quello che sto facendo. E il fatto di non avere più nemmeno la forza di scrivere, di condividere emozioni, be' per me è parecchio significativo. La mia terapeuta dice che è sbagliato farsi prendere così. Ovvio, condivido il problema è che non capisco come fare affinché non succeda, perché nel frattempo le cose si fanno più complesse, oggi ad esempio prima dell'inizio della lezione più complicata avevo quasi dei conati di vomito e durante la lezione, in un passaggio piuttosto teso, mi veniva voglia di piangere. Sono arrivata anche a pensare: ma sì, che vada tutto male così mi libero di questo impegno. MA non è così che voglio vadano le cose, io voglio imparare di nuovo a viverle per il verso giusto, con la giusta intensità.
Avere attacchi di panico a 17 anni e poi per i successivi 17, significa diventare adulta senza sapere chi si è oltre il panico, oltre i suoi limiti.
Credo di volerlo scoprire.
Nessun commento:
Posta un commento