Non c'è ombra di dubbio che gli attacchi di panico peggiori, quelli più brutti e intensi, li ho avuti di notte; credo fosse perché mentre dormivo non potevo contare su quel minimo preavviso che avvisava dell'attacco di panico imminente che invece avevo da sveglia. Svegliarsi nel cuore della notte in preda ad una crisi non era facile da gestire, e nei momenti più acuti della malattia, significava almeno un paio di ore di sonno perse. Fatta esclusione per quegli episodi, ho sempre sottovalutato l'importanza di una buona dormita, come fosse normale, banale, dormire, e farlo per bene. Ecco, ora che da un po' di mesi, tra rimasugli d'ansia, pensieri, dolori vari, ho un ciclo del sonno sballatissimo, mi rendo conto che dormire bene non è banale proprio per niente. Come non sono banali le conseguenze di carenza di riposo nella giornata successiva. Quando si leggono scritti a riguardo una delle prime cose che balza all'occhio è la regola dell'andare a dormire sempre alla stessa ora, e a me viene da ridere ogni volta, tra una sera e l'altra ci sono differenze di anche 3 ore e non certo perché mi diverto a fare così! L'altra cosa su cui puntano spesso è il cercare di non caricarsi di emozioni poco prima dell'ora x... immagino che se riuscissi a regolare l'intensità delle mie emozioni lo farei, e non solo per l'ora del riposo... Insomma... come in molte cose, trovo sia un po' il solito cane che si morde la coda, ma lavoreremo anche su questo!!!
domenica 25 marzo 2018
la (bella) #addormentata di #giorno
Visto che questa notte c'è stato il cambio dell'ora e si sono persi minuti di sonno, mi è venuto spontaneo pensare alla cosa in un senso più legato al mio vissuto.
Non c'è ombra di dubbio che gli attacchi di panico peggiori, quelli più brutti e intensi, li ho avuti di notte; credo fosse perché mentre dormivo non potevo contare su quel minimo preavviso che avvisava dell'attacco di panico imminente che invece avevo da sveglia. Svegliarsi nel cuore della notte in preda ad una crisi non era facile da gestire, e nei momenti più acuti della malattia, significava almeno un paio di ore di sonno perse. Fatta esclusione per quegli episodi, ho sempre sottovalutato l'importanza di una buona dormita, come fosse normale, banale, dormire, e farlo per bene. Ecco, ora che da un po' di mesi, tra rimasugli d'ansia, pensieri, dolori vari, ho un ciclo del sonno sballatissimo, mi rendo conto che dormire bene non è banale proprio per niente. Come non sono banali le conseguenze di carenza di riposo nella giornata successiva. Quando si leggono scritti a riguardo una delle prime cose che balza all'occhio è la regola dell'andare a dormire sempre alla stessa ora, e a me viene da ridere ogni volta, tra una sera e l'altra ci sono differenze di anche 3 ore e non certo perché mi diverto a fare così! L'altra cosa su cui puntano spesso è il cercare di non caricarsi di emozioni poco prima dell'ora x... immagino che se riuscissi a regolare l'intensità delle mie emozioni lo farei, e non solo per l'ora del riposo... Insomma... come in molte cose, trovo sia un po' il solito cane che si morde la coda, ma lavoreremo anche su questo!!!
Non c'è ombra di dubbio che gli attacchi di panico peggiori, quelli più brutti e intensi, li ho avuti di notte; credo fosse perché mentre dormivo non potevo contare su quel minimo preavviso che avvisava dell'attacco di panico imminente che invece avevo da sveglia. Svegliarsi nel cuore della notte in preda ad una crisi non era facile da gestire, e nei momenti più acuti della malattia, significava almeno un paio di ore di sonno perse. Fatta esclusione per quegli episodi, ho sempre sottovalutato l'importanza di una buona dormita, come fosse normale, banale, dormire, e farlo per bene. Ecco, ora che da un po' di mesi, tra rimasugli d'ansia, pensieri, dolori vari, ho un ciclo del sonno sballatissimo, mi rendo conto che dormire bene non è banale proprio per niente. Come non sono banali le conseguenze di carenza di riposo nella giornata successiva. Quando si leggono scritti a riguardo una delle prime cose che balza all'occhio è la regola dell'andare a dormire sempre alla stessa ora, e a me viene da ridere ogni volta, tra una sera e l'altra ci sono differenze di anche 3 ore e non certo perché mi diverto a fare così! L'altra cosa su cui puntano spesso è il cercare di non caricarsi di emozioni poco prima dell'ora x... immagino che se riuscissi a regolare l'intensità delle mie emozioni lo farei, e non solo per l'ora del riposo... Insomma... come in molte cose, trovo sia un po' il solito cane che si morde la coda, ma lavoreremo anche su questo!!!
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