martedì 27 marzo 2018

#diario giorno 100/100 #27marzo

Avrei dovuto scrivere forse diario alimentare, ma tutti i pensieri che ho in testa in questo momento direi che vanno ben oltre la sola questione alimentare, sebbene poi, almeno in parte, vi si ricolleghino.
Comunque quello che è certo è che sono arrivata alla fine di quel periodo che avevo messo come primo passaggio. Cosa posso dire? Sul fronte peso sono aumentata di 2 kg, ottimo davvero..., sul fronte disagio/insicurezza/nervoso ho sfiorato vette mai viste, dal fronte studi non ho fatto 1 solo vero passo avanti... Bilancio allegro, non c'è che dire...eppure...
eppure un passo positivo c'è: il fatto che, oggettivamente, sebbene i momenti di panico non siano mancati, posso dire con certezza che va MOLTO MEGLIO, e in una percentuale non indifferente.
Ed è proprio per questo, cioè che l'impedimento più limitante che ha caratterizzato la mia vita negli ultimi 17 anni sta diminuendo stagione dopo stagione in modo davvero evidente, che LA VOGLIA E IL BISOGNO DI SISTEMARE LA MIA VITA DIVENTA SEMPRE Più PRESSANTE.
I problemi grossi da affrontare ora sono 2.
1- sono TROPPO SENSIBILE. Ma troppo troppo troppo. E, come sto capendo da un libro che sto leggendo in questi giorni, essere troppo sensibile, cioè sentire di più, tanto, troppo, dà il via ad una serie di problematiche con a capo disagio, senso di inadeguatezza, tensione, stanchezza e vi di seguito; di fatto tutto quello che provo di negativo. E che, come dico spesso, mi fa rendere conto che non sarei in grado di gestire neanche le emozioni positive, perché sarebbero comunque troppo cariche.
2- sono TROPPO PESANTE. C'è poco da fare, dove non arrivano le emozioni arriva il peso a darmi fastidio, e non in termini di disagio-vergogna-estetica, ma banalmente per la fatica fisica di portarmi appresso 130 kg.
Mi alzo la mattina e non faccio che passare dal letto, al tavolo, sedia, divano... ogni movimento è una fatica enorme, anche le faccende domestiche. Così, uscire, anche senza il panico, a volte mi sembra troppo, perché mi è difficile anche solo sostenere le scale da fare, salire/scendere dall'auto, fare magare qualche centinaio di metri a piedi con qualche borsa... Sì, siamo arrivati a sto punto del cavolo...
Oramai mi è chiaro che se non trovo il modo di far rientrare un po' l'allarme su queste due questioni sarà veramente impossibile avere la forza di gestire qualsiasi stile di vita si avvicini alla "normalità". Lo vedo quando mi devo muovere, lo vedo nel modo in cui reagisco alle lezioni con i miei allievi... lo so.
Cosa posso farmene di questa consapevolezza, be', è tutta un'altra storia, che ancora non conosco.

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