Un po' di tempo fa mi sono detta: vestiti per il lavoro che vuoi. Cioè, fuori dal detto, fingi di essere una persona sicura, comportati come tale e magari lo sarai davvero. Per un po' ci ho davvero creduto, oserei quasi dire che per un mi ci sono anche sentita, ma direi che ora l'illusione è scoppiata, come un'enorme bolla, lasciandomi più a pezzi di prima. Oggi è stata una giornata da dimenticare. In un paio di occasioni mi sarei lasciata andare in lacrime sul pavimento, tutto pur di non affrontare la gente, gli altri... la lezione per cui mi sentivo totalmente inadeguata, telefonate per un impegno, telefonate da un numero sconosciuto... alla fine tolta la lezione, il resto l'ho evitato dal momento che mi sentivo così male da tremare di paura. Così oggi è andata in questo modo, in preda alla paura, all'insicurezza e ad una enorme confusione perché siamo sempre alle solite, come posso pensare di avere davanti una strada, un futuro, se sto sempre così ogni giorno? Nel bel mezzo della crisi mi sono immaginata a mollare tutto, cosa che faccio sempre in momenti come questi, chiedendomi se potrebbe essere altro che una semplice fuga, magari e dico magari, ho solo bisogno di cose diverse, di fare lavori che non mi mettono in queste situazioni. Non lo so, a volte penso che potrebbe essere anche solo una fase, una fase di ritiro per rimettermi in sesto? In realtà nemmeno io ci credo perché ritirarsi un attimo vorrebbe dire ritirarsi per sempre. Ma sono così stanca, così logorata che pensare a scappatoie è l'unico sollievo che mi resta al momento.
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