Oggi ho letto l'ennesimo libro sull'insicurezza. Interessante senza dubbio, anch'esso alla fine spinge sull'idea che la conoscenza dei motivi che spingono una persona all'insicurezza sia solo il primo passo, per il resto occorre darsi da fare, parecchio. Impegnarsi giorno dopo giorno per affrontare le sfide, senza farsi bloccare dalla paura, da quel sentimento di non essere all'altezza che pervade. Ok, in linea di principio lo capisco, ma la sensazione è che non sempre sia possibile, o meglio che alle volte non sembri nemmeno auspicabile. Come tirare la corda sempre di più. Sempre di più con il rischio che a rompersi non sia la corda ma la mia mente. Oggi sono stata un filo meglio di ieri, se non altro nel pomeriggio. La lezione è stata più facile, ho fatto qualche lavoretto domestico... ma non è comunque ciò che vorrei. Ciò che voglio, ciò che riesco a fare... ciò che non voglio, ciò che non riesco a fare... 4 categorie che dovrebbero essere ben chiare nella mia testa, ma qui di chiaro non c'è più nulla. Per cui non posso che chiedermi se per caso io non abbia sbagliato tutto, il poco che ho fatto. Se questo mio stare così non sia indice che vorrei fare qualcosa d'altro. Quello che è sicuro è che sono stufa di farmi prendere in giro da ragazzetti della metà dei miei anni, ma mi stupisce l'acredine che provo nei loro confronti in certi momenti. E' che mi sono fatta travolgere, questo è. Ho lasciato loro troppo spago, troppe libertà. E il rispetto è volato dalla finestra. Sono stufa e arcistufa, ma di cosa di preciso? Della loro maleducazione? Di aver permesso che prendessero quella piega? Di sentirmi comunque inadeguata? Sono stufa di alcuni aspetti o sono proprio solo stufa di quel lavoro? E potrei fare questo giochetto in altri ambiti. Dubbi, dubbi, dubbi...Sono stufa e arcistufa di tutto questo.
Questa notte ho fatto un sogno, vivevo un'avventura con un ragazzo di 23 anni e poi la cosa diventava seria. Un sogno, la voglia di vivere qualcosa di diverso, di vivere soltanto.
In fondo vorrei solo almeno sapere che combattere questa cosa ogni giorno alla fine potrebbe avere un senso, mi accontento anche del condizionale. Vivere... e sì che fino ai 16 anni mi era sembrata la cosa più facile del mondo...
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