pasticcini e medicine...
Non è una novità che io mi trovi spesso a dover scegliere se fare una cosa che mi farebbe bene per un verso ma male per un altro... come le uscite, quando so che mi porteranno inevitabilmente a comprare cibo. Be', oggi alle 17 sono uscita un'ora. Meta? Farmacia e pasticceria: ansiolitici e pasticcini... bella accoppiata davvero. Ma non potevo farne a meno. Sono stata malissimo in quell'ora, come non mi capitava da un po'. Forse per tutto il cattivo umore che avevo addosso oggi, forse perché non esco da sabato... quello che è certo è che è stata un'agonia e per cui ho fatto bene ad uscire. Quindi credo che il dilemma abbia dei casi, come quello di oggi, facilmente risolvibile. E forse, forse, usando il buon senso, trovare un equilibrio sarebbe più facile del previsto.
In ogni caso sono ancora frastornata da quanto sono stata male. In farmacia pensavo addirittura di non riuscire a stare in piedi... ma del resto svenire per svenire forse meglio la farmacia di altri posti, no? Vertigini, tachicardia, nausea, mal di testa... tutto il campionario era presente con un bonus... mi sentivo talmente rintronata che ad un certo punto ho pensato di non aver nemmeno la lucidità necessaria per guidare.
Un'ora dopo sono rientrata, dopo aver passato un quarto d'ora ferma in un parcheggio guardando la gente che viveva intorno a me.
Il passato non ha più niente da dirmi, ma con il presente, cazzo, dovrò venirci alle mani, perché se voglio guarire davvero, dopo i 16 anni + 1 di cui parlavo oggi, dovrò lottare per ogni cosa. Per ogni singola cosa!!!
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