lunedì 12 marzo 2018

in attesa dell'ora giusta...

Un po' mi viene da ridere, un po' mi viene da piangere... sono ore che sto cercando di far finta di niente in merito all'incontro con la nuova alunna, ma la verità è che non riesco a pensare ad altro. Non c'è una cosa in questa casa che mi sembri ok in questo momento, non è pulita, non è profumata, ci sono libri ovunque, c'è il caos ovunque. Io mi sento così confusa... sono un paio d'ore che sto pensando a tutti i tipo di programmi incrociati delle materie con cui potrei avere a che fare. E' ridicolo perché io sono stanca di sentirmi così.  33 anni e mezzo...e ho paura persino della mia ombra. E' assurdo, e onestamente molto stancante. Ho letto su un libro che la tendenza a rinchiudersi in un bozzolo fuori dal mondo alla fine cede perché ci si sente soffocare e il bisogno di respirare, di uscire, diventa dominante rispetto a tutte le paure. Non so se sia vero, ma di sicuro vorrei lo fosse. C'è così bisogno di aria pulita, di aria fresca...
Quando ho avuto il mio primo attacco di panico non ho capito subito che si trattava di quello. Indubbiamente non ho avuto la consapevolezza che questo avrebbe invaso ogni microscopica parte della mia vita, meno che mai a distanza di tutti questi anni. E invece le cose hanno preso questa piega del cavolo. Ci sono tanti aspetti che nn tollero più, che non condivido più. Indubbiamente avere le emozioni così amplificate, quelle negative in gran parte, è una di queste. Pensavo di poter andare al mare a Pasqua, sicuramente avrei fatto un po' fatica per il viaggio e per il cambiamento, ma l'idea di avere giorni per passeggiare con la mente sgombra mi sembrava un dono del cielo. Invece al 99% non andrò e mi dispiace davvero tantissimo.
La mia testa è un caos emotivo nel quale stanno finendo, stile calderone, anche tutte le emozioni che provano le mie alunne, non ce la faccio più. Anche perché, in preda a questa cosa perenne, sbaglio ogni gesto, ogni cosa che faccio. Tutto quello che vivo è sottosopra, ingrandito, enfatizzato, esagerato... e non lascia posto ad altro.
Devo ammettere che ultimamente mi sto anche rendendo conto che il fatto di tenere lezioni a casa mia, nel mio soggiorno non aiuta. E' l'ennesimo modo in cui questa storia finisce per prevalere su qualsiasi altro aspetto. Sono stufa marcia.
voglio essere di nuovo capace di guardare il mondo nella giusta prospettiva, voglio aria, emozioni giuste, voglio aprire la finestra e stare di nuovo bene.

Nessun commento:

Posta un commento