In effetti forse accettare questo aspetto mi farà accettare anche altre cose, perché comunque, sebbene l'insicurezza generalizzata sia un problema più ampio delle lezioni che faccio, resta l'evidenza che questa perenne tensione con i ragazzi non aiuta, e non solo: mi impedisce di avere energie per altro.
Perché, come mi ha detto la terapeuta oggi, se sentirsi così è normale, quello che aiuta è avere una vita ricca e piena al di fuori del lavoro. Qualcosa che permetta davvero di dire stop e staccare la spina al di fuori delle ore lavorative. Certo è un po' un cane che si morde la cosa, non ho energie per cui non faccio niente altro, e il nn fare niente altro fa sì che mi concentri sempre e solo sul lavoro consumando ogni energia che ho in corpo malamente. Quindi? Che passi fare? Anche perché comunque l'insicurezza regna ancora sovrana, ma è curioso il fatto che più passa il tempo, più fuori casa in relazione con gli altri ce ne sia meno, ma se sono in casa ce ne è di più. Come se fuori casa fossi concentrata un filo meno su me stessa, quel tanto che basta per prendere le cose con un distacco sano. Di strada da fare ce n'è moltissima ancora, oggi però mi sembra quasi di averne fatto almeno un pezzettino...
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