giovedì 8 marzo 2018

#strada #percorso #lavoro e #insicurezza... evviva

Oggi consueto appuntamento con la mia terapeuta. Come prevedibile la seduta si è svolta principalmente intorno a due questioni, l'insicurezza /bassa autostima e quel sentimento sempre più soffocante che provo riguardo ai ragazzi che seguo. Be', sulla prima questione credo ci sia ancora molto da dire ma sembra sempre che la chiave sia sforzarsi, non ritirarsi, non scappare. In merito alla seconda invece ho avuto una bella sorpresa, di fatto l'idea semplice ma chiaramente detta fuori dai denti solo oggi è questa: di fronte ad una situazione che vede 5/6 adolescenti su 10 vittime di pesanti problematiche, e che statisticamente quelli che incontro non possono che essere in media, be' è lecito ogni tanto averne LE PALLE PIENE!!! E uso il maiuscolo di proposito, perché per chi ha a che fare con questo tipo di lavoro, il logorio dei nervi è effettivamente una costante. In effetti sentire questo mi ha fatto bene perché senza nulla togliere al dovere verso me stessa, e verso i ragazzi, di cercare sempre più una strategia vincente, resta perfettamente normale ogni tanto sentire di aver bisogno, senza se e senza ma, di una pausa bella secca.
In effetti forse accettare questo aspetto mi farà accettare anche altre cose, perché comunque, sebbene l'insicurezza generalizzata sia un problema più ampio delle lezioni che faccio, resta l'evidenza che questa perenne tensione con i ragazzi non aiuta, e non solo: mi impedisce di avere energie per altro.
Perché, come mi ha detto la terapeuta oggi, se sentirsi così è normale, quello che aiuta è avere una vita ricca e piena al di fuori del lavoro. Qualcosa che permetta davvero di dire stop e staccare la spina al di fuori delle ore lavorative. Certo è un po' un cane che si morde la cosa, non ho energie per cui non faccio niente altro, e il nn fare niente altro fa sì che mi concentri sempre e solo sul lavoro consumando ogni energia che ho in corpo malamente. Quindi? Che passi fare? Anche perché comunque l'insicurezza regna ancora sovrana, ma è curioso il fatto che più passa il tempo, più fuori casa in relazione con gli altri ce ne sia meno, ma se sono  in casa ce ne è di più. Come se fuori casa fossi concentrata un filo meno su me stessa, quel tanto che basta per prendere le cose con un distacco sano. 
Di strada da fare ce n'è moltissima ancora, oggi però mi sembra quasi di averne fatto almeno un pezzettino...

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