Questa mattina dovevo accompagnare mia mamma dalla parrucchiera, tempo dell'impresa un quarto d'ora massimo, sono uscita di casa che STAVO DI MERDA. Rientrata tutto è passato, così quando sono andata a riprenderla un paio d'ore dopo, stavo benissimo. Secondo round, questa sera dovevamo andare alla funzione del giovedì santo, partenza stimata ore 20. Alle 18.40 circa ho cenato e poi ci sono stati 80 minuti di una cosa che non saprei come definire perché dovevo uscire e guidare io. Nausea, mal di pancia, fiato corto, vista sfocata... un macello. Come ho fatto ad uscire di casa non lo so, forse perché però avvertivo una parte di me connessa nel profondo che sapeva che non c'era nulla di nuovo, nulla che non sarebbe stato gestibile. Una parte che sta crescendo e rafforzandosi sempre di più a furia di dai e dai, la PARTE SANA.
Primo quarto d'ora in chiesa idem e poi è passato tutto per lasciare il posto ad una enorme nostalgia... nostalgia per quel ragazzo che mi piaceva, che speravo ricambiasse, che speravo fosse la volta buona per me ma che è diventato la volta buona per sua moglie, quel ragazzo che però un po' mi piace ancora e mi fa stare male; nostalgia per chi cantava, per il fatto che piacerebbe farlo anche a me ma con il mio panico è fuori discussione... nostalgia per un sacco di cose... e allora, ben venga un libro che mescola tutto, che non sta lì a disquisire su ogni virgola di ogni secondo del passato ma che, cazzo, SPRONA AD AGIRE ED ANDARE AVANTI, ancorandosi a fatti concreti, partendo dal presupposto che fare bene al corpo con cibi sani, dormite adatte, aria aperta, sport, fa bene anche all'anima, perché indubbiamente non occuparsi di questi aspetti del corpo, fa comunque stare ancora peggio anche tutto ciò che determina ansia e depressione. ben venga un libro che sprona ad andare avanti, ad assumersi le proprie responsabilità per il proprio futuro, un libro che per certi versi è un po' un calcio nel sedere.
Perché forse, a questo punto e con tutto il percorso fatto, quello che mi serve è proprio un calcio nel sedere ogni tanto!!!Serve il coraggio per attraversare questo ponte di paura.
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