Ieri ho letto un romanzo del genere Young adult che mi è piaciuto moltissimo. La protagonista è una ragazza che soffre di fobia sociale e decide di usare i social network per crearsi una specie di alter ego virtuale: alter ego che 'usa' per far capire agli altri l'importanza di non lasciarsi soli. Mi è piaciuto perché ovviamente mi sentivo esattamente come la protagonista ( anche con il doppio degli anni), mi sono riconosciuta in ogni attacco di panico, in ogni paura che provava mentre si relazionava con gli altri, in ogni momento in cui non riusciva ad esprimere le sue idee... quando voleva qualcosa di più, quando si sentiva esausta per tutto.
Esprimere le proprie idee... credo che uno dei problemi più grandi legati a questo tipo di malessere, all'insicurezza che ne deriva, è proprio quello di non riuscire ad esprimere con chiarezza ciò che si pensa, sembrerebbe una cosa da niente ma non è così, perché alla fine è come rinunciare ad una parte di se stessi; credere in qualcosa, magari crederci tanto, ma non riuscire a portarlo avanti se gli altri non sono dalla tua parte, o stare male in un modo esagerato sentendosi allo sbaraglio, convinti di un'idea ma non di poterla portare avanti... idee... in questi giorni in cui la politica è al centro di tutto, avere delle idee, credere in esse e avere il coraggio di lottare per loro mi sembra importantissimo. E' anche la forza di non tradirsi nell'anima, perché questa insicurezza cronica non ti leva i pensieri, ma non riuscire a portarli avanti con convinzione toglie la stima di sé.
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