Ieri sera avrei dovuto partecipare ad una attività con i ragazzi dell'oratorio. Nulla di che ma bisognava camminare in salita, avendo lezioni fino a tardi, già da quando abbiamo deciso le date, ho avvisato che io avrei avuto problemi ad esserci, giustificandomi con le lezioni. In realtà il tempo lo avrei avuto, ma ho calcato un po' la mano per evitare di trovarmi in una situazione da farmi restare secca. Non ho partecipato ma ci ho pensato molto, faccio già tanto per quel tipo di volontariato, non ci sarebbe stato nulla di male nel rifiutare perché avevo altri impegni o perché semplicemente non mi andava. Ma il vero motivo per cui ho rinunciato, la fatica nel portarmi dietro il mio peso, non mi piace. E non mi piaceva ieri mentre ci pensavo soprattutto dopo il pomeriggio ad alta tensione lavorativa che mi aspettava, perché siamo tornati al punto di partenza: non posso usare tutte le energie che ho malamente per i miei allievi. Devo pensare anche a me, prima che sia davvero tardi. Di fatto una cosa però la posso dire, al di là dell'ansia da morire in alcune circostanze, quando c'erano di mezzo le questioni legate alle mie allieve, in questi 15 giorni mi sono mossa molto meglio, andare e venire non dico sia stato facile, ma è stato sicuramente PIU' FACILE. Per certi versi, le emozioni, sebbene molto più intense e quindi fastidiose, sono anche diventate più chiare, più mirate e circoscritte. Questo può aiutare, anzi, deve aiutare e seguire la mia strada deve diventare imperativo. Punto.
Ovviamente adesso come adesso, dopo tutta la settimana, mi sento improvvisamente ESAUSTA E NESSUNO MI SCHIODA DA UN BUON LIBRO!!! ;)
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