... obesità...
Oramai, e non lo dico con superbia ma attenendomi ai fatti di quello che so, posso asserire con certezza che i 4/5 dei miei problemi di obesità derivino da quella cosa che mi prende e mi spinge verso le abbuffate, che forse vere abbuffate non sono, ma chiamiamole pure mini-abbuffate, quello che è certo è che ripetute quasi ogni sera, anche a fronte dell'attività fisica, impediscono di calare. L'altro aspetto che oramai mi è chiaro, è che per risolvere questo problema mi servono moltissime energie mentali. Non tempo ma energie, di fatto almeno fino a che il peso non sarà sceso un po', questo DOVREBBE ESSERE IL MIO IMPEGNO NUMERO 1, altrimenti detto incompatibile con altro (leggasi studio). Per molti mesi questa dovrà essere la mia dimensione, perché solo in questo modo avrò la forza per gestire la fatica che ne deriva, nella prima fase di 'disintossicazione', poi quando dovrò inventarmi qualcosa d'altro... ma è così punto. La dottoressa è d'accordo e ha ipotizzato il ricovero per qualche tempo in qualche struttura apposita. Il problema è che io non lo sento sintonico con le mie necessità. Quello che servirebbe a me è piuttosto una sorta di canale di comunicazione a cui rivolgermi nei momenti critici. Una specie di chat su cui bazzicare quando scatta la voglia di dolci, qualcosa di quel genere, qualcosa di quotidiano insomma. Scarico le emozioni sul cibo, la cosa assurda è che ho passato quasi 2 ore sbirciando filmati di vari programmi su persone obese, sento molto disagio, fastidio, tristezza... ma alla fine di tutto ho avvertito anche la voglia di dolci, è assurdo per me.
Il problema è ampio, se tutto ciò che mi resta a fine giornata è la voglia di consolarmi con dei biscotti perché la mia vita è vuota, è chiaro che l'obesità è solo una parte del problema. Ma oramai ho capito che tentare di risolvere tutto insieme non funziona per niente. Ho molti interessi e a questo dovrebbe corrispondere una vita piena che non ho. La frustrazione è una cifra descrittiva parecchio coerente per la situazione. Ma qualcosa va preso in mano per primo. Proviamo a vedere se per caso non potrebbe essere questo aspetto.
Intanto credo che ciò che faccio tra le 21 e le 24 vada ripensato, anche banalmente nella mia collocazione spaziale, perché oramai l'associazione camera-dolci è quasi istantanea.
L'obesità al centro... aiuto...
martedì 14 novembre 2017
psicologa 2- obesità al centro.
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aggiungerei un ps... poiché l'obesità per quanto mi riguarda finisce per essere l'espressione di ogni emozione vissuta, senza scomodare impegni nuovi ai quali non riuscirei per il panico a far fronte, credo che anche una 'semplice' maggiore assertività e espressione delle mie opinioni e di ciò che per me è il minimo sindacale di educazione, potrebbe portare benefici.
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