martedì 1 agosto 2017

andare avanti senza pensare più

Fa caldo, parecchio e con questo clima il mio panico, già alle stelle per la situazione in casa, mi sta veramente mettendo in una grandissima difficoltà. Per certi versi è come avere la pressione a zero più una barca di altri sintomi. Va be'... ma non basta, perché oggi una comunicazione normalissima su alcuni pagamenti per l'iscrizione universitaria mi ha messa in crisi. Sempre secondo la direttiva della domanda: CHE COSA VOGLIO FARE? Perché in preda a raptus di ogni genere, si sente la spinta di fare, di voler fare mille cose insieme per poi andare nel panico totale solo con il pensiero.
perché non si riesce una buona volta a stilare un programma e portare avanti quello senza doverlo rivisitare ogni settimana? Portarlo avanti sia nel bene che nel male, cioè senza sfuggire alla fatica ma allo stesso tempo senza illudersi, ogni tanto, di fare l'impossibile.
Solo fare un piano coerente con l'obiettivo e le proprie capacità e portarlo avanti.
In giornate come questa in cui solo respirare sembra un'impresa, è chiaro che per me l'idea di fare e basta senza pensare, senza cambiare strategia, mi sembra impossibile. Anche oggi non sono riuscita a fare nulla di quello che dovevo... ma è solo da qui che posso davvero ripartire. Con un piano che non venga stravolto per ogni cambio di vento.
Volontà, capacità di stare sul pezzo...
Devo lavorare su tutto.
Ci vorranno ancora tre anni per un obiettivo scolastico, durante i quali però posso dare senso ad altre cose della vita.
Tutto sta nel pensare una volta a come fare e poi smetterla di pensare e lasciare il posto all'azione. Concentrata sul tragitto, senza farsi travolgere da ogni novità che poi in un certo senso nemmeno cambiano davvero le cose. Avanti, senza fermarmi più.

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