mercoledì 16 agosto 2017

opinioni, verità, post-verità...

Non è facile gestire le opinioni diverse. Con il tempo l'insicurezza che è derivata dalla mia forma di depressione, ansia, panico, ansia sociale e chi più ne ha, più ne metta, è penetrata così in profondità che nella mia testa un confronto tra opinioni diverse è quasi sempre una specie di scontro in cui puntualmente si mette in dubbio il valore intrinseco della persona, di una delle due parti.
Ovviamente è sbagliato e, conoscendo i meccanismi, ci si può sforzare di correggere il tiro. In fondo ognuno ha le sue opinioni, che per forza di cose mettono in posizioni subalterne quelle discordanti ma credo che ce la si possa fare a gestirle, con impegno.
Quello che ora mi spaventa da matti è quel fenomeno per cui ogni bufala, se ben urlata, si eleva al grado di verità. E una verità indiscutibile, immobile, certa e sacra.
MI spaventa che ad essere elette a questo titolo, riescano però a passare anche delle falsità facilmente verificabili, se solo ci si impegnasse un minimo per scoprirle.
Sarà che con le mie insicurezze, ho bisogno di certezze, ma la facilità con cui tante castronerie finiscono per diventare verità inconfutabili e virali, mi terrorizza.
Perché ci saranno sempre molti aspetti su cui confrontarsi ma se non si riesce più nemmeno a trovare un punto di partenza in comune, come si fa a capirsi davvero?
le chiamano post-verità, a me sembrano solo un gran casino,

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